“LA MEMORIA DEL LAGO” DI ROSA TERUZZI

CONTINUANO LE AVVENTURE DELLE MISS MARPLE DEL GIAMBELLINO DELLA SCRITTRICE LOMBARDA.

di Cristina Marra 16/06/2020
Recensione
LA MEMORIA DEL LAGOReggio Calabria. I lillà sono fiori primaverili e a inizio settembre sono “fuori tempo massimo” proprio come si sente Libera con l’impulso di dichiarare i suoi sentimenti all’uomo che ama, perché “solo la verità rende liberi” come le diceva nonno Spartaco, eppure sembrano essere ancora i silenzi, le parole non dette a imprigionare Libera a dispetto del suo nome. 

l cambiamento però è alle porte e tante verità verranno a galla e con questa consapevolezza prende le mosse “La memoria del lago”(Sonzogno) il quinto romanzo della fortunata serialità delle miss Marple del Giambellino di Rosa Teruzzi.

L’autrice non manca di stupire il lettore con la sua squadra di detective dilettanti che con metodo e passione investiga avvalendosi di indagini dirette, di esplorazioni del territorio, di ricerche e di una buona dose di intuito e deduzione.

Nel popolare quartiere di Milano dove Libera abita in un casello con la madre Iole e con Vittoria, la figlia poliziotta e dove “compone i suoi stravaganti bouquet anche con frutta e verdura diventati di gran moda tra le sposine superstiziose che li consideravano un portafortuna”, i misteri sembrano bussare alla porta.

Questa volta il mistero ha radici che affondano nel passato della famiglia ed è conservato in una carpetta verde chiusa a chiave dentro il cassetto della scrivania del laboratorio di Libera e subodorato dal “maledetto intuito” di Iole. L’estate del 2014 volge al termine, è stata la più piovosa del secolo per Milano, eppure l’estate è cara a Libera “era stata la stagione dei suoi primi successi da investigatrice dilettante.

Quella in cui aveva conosciuto Cagnaccio e la Milani, i suoi amici giornalisti e aveva instaurato con la madre una bislacca collaborazione che la stava avvicinando a lei più di quanto lo fosse mai stata”, la fine dell’estate muta anche il suo rapporto difficile con Vittoria e quello con Gabriele £il capo di sua figlia, il suo amico e cavaliere di tutta la vita”. Teruzzi indaga a fondo l’animo della sua protagonista Libera attanagliata dalle scelte da compiere e l’apertura della carpetta rivela un caso chiuso eppure pieno di contraddizioni e dubbi. I fatti risalgono al 1946 e riguardano Ribella “la selvatica”, la mamma che Iole non ha mai conosciuto perché morta per un incidente quando era in fasce. 

Al duo investigativo composto da Libera e Iole si unisce ancora la collaborazione della giornalista detta La Smilza e del suo capo Cagnaccio e la scena si sposta a Colico sulla sponda orientale del lago di Como. Idra, un esemplare di cane meticcio da qualche giorno ospitato al casello prende parte alla nuova indagine che diventa “una caccia alle ombre del passato”. Ricerche in archivio, sopralluoghi e domande ai pochi ancora in vita che hanno conosciuto Ribella non bastano all’autrice per far salire galla la verità e si serve della sua peculiarità narrativa utilizzando come braccio destro investigativo la magia dei libri, il potere evocativo dei romanzi che Libera ha letto e che la aiutano suggerendole o anticipandole risposte, associando personaggi letterari a persone coinvolge nell’indagine.

A Libera “succedeva spesso che i personaggi dei libri le parlassero come se fossero vivi” e stavolta le voci sono determinanti per “leggere” anche le parole nascoste in fondo al lago. Parole che riescono a farsi largo anche nel silenzio che Libera ricerca nella sua Milano e che la induce a riflettere e a comprendere una storia di memorie e sentimenti. Il lago di Colico è il custode della verità sulla morte di Ribella e la trama narrativa scorre mescolando rivelazioni, sensazioni e testimonianze.

Libera “chiusa nel suo piccolo mondo di libri, fiori e affetti familiari come in una torre d’avorio e sempre così enigmatica e sfuggente come se avesse paura” teme l’amore e le sue conseguenze.

Mentre Milano è tenuta sotto scacco dai colpi dei rapinatori della banda del Gatto con gli Stival, le miss Marple del Giambellino indagano una fetta di Storia del dopoguerra fatta di contrabbando, di preti omertosi e soprattutto di amori non corrisposti che hanno effetti devastanti anche per li eredita come un fardello troppo pesante da sostenere e sopportare.

Incipit: Il grido acuto e stridulo del barbagianni la risvegliò dallo stato di confuso sopore in cui era precipitata. Ribella non ebbe difficoltà a riconoscere il verso sinistro e persistente del piccolo rapace, prezioso alleato dei contadini contro talpe e topi”.

Titolo La memoria del lago
Autore Rosa Teruzzi
Editore Sonzogno
Prezzo euro 14,00

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