LIFE IS LIFE – EPISODIO 1 CHE RAZZA DI PIANETA È QUESTO?
STRAORDINARIO ESPERIMENTO TEATRALOE DI MASSIMILIANO BRUNO AL TEATRO PARIOLI
SALVATORE SCIRE'
23/11/2025
VISTO E RECENSITO
Con lo spettacolo Life Is Life, si è aperta ufficialmente la stagione teatrale 2025–26 del Teatro Parioli Costanzo: si tratta di una commedia scritta e diretta dal suo Direttore Artistico Massimiliano Bruno, il quale, con questo lavoro, dà il via alla prima “serie” a teatro. Infatti, accanto al titolo ci sta la cifra 1 (vale a dire la prima di 4 puntate, che verranno rappresentate durante la stagione. Va riconosciuto che con tale operazione Il Parioli si conferma ideale luogo di incontro fra tradizione e innovazione, fra teatro popolare e scrittura contemporanea, con particolare attenzione agli artisti emergenti.La serie a teatro in quattro episodi, scritta da Massimiliano Bruno insieme a Sara Baccarini, Emilia Bruno, Filippo Gentile e Daniele Locci, nonchè prodotta dal Nuovo Teatro Parioli costituisce un format teatrale nuovo, in cui i quattro episodi sono autonomi ma collegati, fondendo così la serialità, tipica della produzione televisiva, con “la dimensione unica dell’incontro in sala” fra pubblico e compagnia, che rappresenta qualcosa di unicum.
Life Is Life rappresenta il Bruno-pensiero, che intende trasformare il Parioli in una casa accogliente, viva, aperta alle giovani generazioni e alle nuove scritture: infatti “Bruno immagina un teatro che dialoga con la città e con il suo pubblico in modo nuovo: la forma episodica diventa uno strumento per costruire continuità emotiva, per stimolare la memoria e la curiosità dello spettatore. Ogni episodio ha un proprio tono e un proprio sguardo – ora comico, ora surreale, ora malinconico – ma tutti concorrono a formare un unico universo narrativo, in cui i personaggi cambiano, crescono e si rivelano nel tempo”.
Life Is Life, ci racconta una storia surreale, quella di Ofelia, un’aliena precipitata sulla Terra, che viene accolta da un gruppo di tre ragazzi che studiano recitazione. La povera ragazza, cerca di non svelare le sue origini e si impegna per imparare il linguaggio, per comunicare con gli altri. Giunge addirittura ad iscriversi ad un’accademia di recitazione, cui si viene ammessi attraverso rigorosi provini. E, in questo contesto, Ofelia, oltre a perfezionare il suo linguaggio e le sue innate doti artistiche, scopre a poco a poco vizi e difetti dell’umanità.
Evidentemente, proviene da un pianeta molto più evoluto: Urano!Lo spettacolo è scritto in maniera molto “colorita” (insomma, pane al pane e vino al vino!!!), con uno stile a volte rapsodico per spiegare i cambi di scena, facilitati da un girevole funzionale. Ci sono dei momenti molto divertenti e ben costruiti, ad esempio la prova collettiva di ballo. Il tutto seguendo, appunto, il fil rouge dell’assuefazione di Ofelia ai nostri modi di agire e di pensare.
Oltre all’originalità della storia, va detto che lo spettacolo si fa apprezzare e diverte anche per la bravura di tutti indistintamente gli interpreti: Sara Baccarini, Gabriele Bax, Carlotta De Cesaris, Mariachiara Di Mitri, Daniele Locci, Filippo Maria Macchiusi, Marianna Menga, Dafne Montalbano, Alessandro Nistri, Cecile Ngo Noug, Marco Todisco, Chiara Tron, Enrico Valori.
Come spiega l’Autore e regista Massimiliano Bruno, “Attraverso le prove, le rivalità, gli sfoghi e i sogni dei giovani artisti che incontrerà, Ofelia capirà che niente è più assurdo, violento, tenero, carnale e poetico dell’essere umano. In una società dove ognuno urla ma nessuno ascolta, una ragazza venuta da un altro pianeta ci obbliga a guardarci allo specchio. E ci fa una domanda semplice: che razza di pianeta è questo?” Quindi, divertimento, ma anche riflessione. Un po’ come dire che l’extraterrestre potrebbe essere la voce della nostra coscienza? Forse....
Bella e fantasiosa la regia di Bruno, che sa imprimere i ritmi giusti a un lavoro che del dinamismo scenico fa il suo punto di forza.
La prossima puntata debutterà il 4 dicembre. Però, il buon senso ci dice di affrettarsi a vedere il primo episodio, in scena fino al 23 novembre!
di Salvatore Scirè
Teatro Parioli Costanzo
Via Giosuè Borsi, 20
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