“DIARIO DI GUERRA” DI OLGA GREBENNIK

INTERVISTA ALLA TRADUTTRICE TATIANA PEPE DELL’INSTANT BOOK CHE RACCONTA IN PRESA DIRETTA LA GUERRA IN UCRAINA

di Cristina Marra13/05/2022
Le interviste di Cristina
diario di guerraReggio Calabria. Intervisto in anteprima Tatiana Pepe in occasione dell’uscita di “Diario di guerra”, un racconto testimonianza della guerra in Ucraina sulle condizioni di vita nei sotterranei di Charkov e sulla voglia di fuga. L’instant book scritto da Olga Grebennik e tradotto da Tatiana per Caissa Italia editore sarà presentato al Salone del Libro di Torino il 22 maggio nello spazio Casa della Pace e arriverà in libreria il 24. Traduttrice e codirettrice della collana Kids di Caissa, Tatiana mi racconta la sua esperienza con i libri e con i piccoli lettori e la magia delle parole che diventano àncora di salvezza o ali di libertà.

Tatiana, sei codirettrice della collana Kids di Caissa Italia e sei traduttrice dal russo. A breve sarà in libreria Diario di guerra, per la casa editrice quali altri testi hai tradotto?

Ho appena finito di tradurre “Diario di guerra”, un documento testimonianza che racconta otto giorni nei sotterranei di Charkov e la fuga per la salvezza di una famiglia ucraina. Con in mano solo un taccuino e una matita, Olga Grebennik, autrice del Diario, ci racconta la guerra attraverso la registrazione delle paure quotidiane, l’allestimento dei sotterranei, la trascrizione dei dati personali sulle braccia dei figli. È un documento necessario, che vuole riportare al centro l’umanità.
Sempre dal russo ho tradotto “Diario di una rondine”, un albo di genere divulgativo che ha dato inizio alla sottocollana Filopiume. Ho poi ideato e tradotto “Cinque minuti”, trasposizione letteraria del corto cinematografico “Five minutes to sea”, vincitore di molti premi. L’albo ha vinto il premio internazionale Image of the book.
Dall’inglese, invece, “Il cappello di carta”, un albo che parla di Alzheimer e di malattie senili spostando il punto di vista sui più piccoli e sulla loro capacità di creare ponti emotivi.

Che legame instauri con gli autori e quanto senti tuoi i testi che traduci?diario di guerra

Cerco sempre di instaurare un rapporto di stima, di fiducia e di amicizia con tutti gli autori con cui lavoro. Credo nella traduzione come ponte tra due culture, prima che tra due lingue. Nel periodo in cui lavoriamo assieme, provo a guardare il mondo coi loro occhi. Sono molto legata ai testi che traduco, ma allo stesso tempo so che nel momento in cui un libro arriva al lettore, quel testo diventa del lettore.   

Con “Diario di una rondine” il viaggio della rondine è anche quello dei tanti migranti che cercano di arrivare in terre più calde e ospitali delle loro?

Quando ho iniziato a lavorare al testo del Diario ho inevitabilmente associato la migrazione degli uccelli a quella di tante donne e tanti uomini costretti a lasciare la terra in cui sono nati per cercare un posto migliore in cui vivere. Certo, mai avrei pensato che questo messaggio potesse essere di così forte attualità.

La rondine racconta le bellezze che incontra in volo ma anche le difficoltà e i pericoli. Il libro è pure un inno all’accoglienza, alla solidarietà e al gioco di squadra?

Assolutamente sì. Come mi ha scritto una volta l’autore, uno degli intenti del libro è quello di affascinare i bambini raccontando loro come vivono e si organizzano gli uccelli. La natura, quindi diventa un esempio a cui ispirarsi per vivere in comunità, riconoscere i ruoli, rispettare gli altri, stringersi gli uni agli altri nei momenti di difficoltà. Volare assieme, ascoltando il vento.

Com’è stato accolto dai lettori e che percorso prevedi per diario di una rondine?

Sono molto contenta dell’accoglienza riservata a questa piccola rondine coraggiosa. La stampa, i librai, i lettori le hanno dato un caldo benvenuto. Mi piacerebbe che volasse in tante scuole italiane.

Appartiene a una nuova collana per giovani lettori, me ne parli?

Diario di una rondine ha inaugurato la nuova collana di divulgazione di Caissa Italia Kids cui abbiamo dato il nome di “Filopiume”, riprendendo il nome scientifico di una delle piume delle rondini. La collana ospita albi illustrati in grado di aiutare i lettori a orientarsi nella materia di volta in volta affrontata e a riconoscere la propria strada, così come le filopiume aiutano le altre penne nella loro funzione, facendole per esempio disporre per il volo o per l’isolamento termico. Altri due titoli della collana sono “Il saggio mondo delle formiche” e “Datemi un po’ di...spazio!”

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