“NEANCHE IL TEMPO DI PIACERSI”, IL MONOLOGO IRONICO DI MARCO FALAGUASTA

L’AUTOC RITICA DI UNA GENERAZIONE CHE NON HA SAPUTO COMPRENDERE I PROPRI FIGLI.

di Salvatore Scirè 23/02/2020
Recensione
“NEANCHE IL TEMPO DI PIACERSI”Roma. Marco Falaguasta ha debuttato al Teatro della Cometa, in un delizioso spettacolo dal titolo Neanche il tempo di piacersi, scritto dallo stesso Falaguasta, con Alessandro Mancini e Tiziana Foschi, la quale ne ha anche curato la regia.

Si tratta di un monologo brillante e divertente, in cui Falaguasta affronta un tema certamente attuale: quello dello stacco generazionale, che oggi si presenta ancora più marcato in quanto a una gioventù totalmente digitalizzata ed iperconnessa spesso si contrappongono genitori diciamo così... impreparati in materia!!!!!

Fondamentalmente, il bravo attore romano fa opera di autocritica nei confronti della sua generazione, quella dei cinquantenni, genitori che forse hanno sbagliato in qualche cosa, nel consentire usi e costumi che ai tempi loro erano inimmaginabili. E lo fa con molto garbo ed ironia, divertendo il pubblico che certamente si ritrova e si riconosce in tante situazioni, sia come genitori che come adolescenti di una volta.

Infatti, Falaguasta confronta abilmente gli usi e le mode di oggi, con quelle di una volta, compara i comportamenti dei propri figli con quelli che teneva lui alla loro età. Quando si dice un altro mondo!“NEANCHE IL TEMPO DI PIACERSI”

Ovviamente, tutto ciò dà origine a magnifici affreschi teatrali, pittoreschi quadretti abilmente narrati: la memoria ci porta indietro nel tempo, alle feste in casa, supercontrollate, ai vestiti in maschera riciclati e arrangiati dalla “nonna”, figura mitica e onnipresente. Ricorda il primo Ciao e la prima gita ad Ostia in compagnia di una fanciulla piuttosto disinvolta; e per fortuna...
Ma è un po’ tutta la società odierna che viene messa sotto tiro dall’ironia elegante ed intelligente di Marco Falaguasta.

E ce n’è per tutti, ad esempio per le banche, o per la burocrazia ottusa: un pezzo forte è proprio il racconto del tentativo di far cancellare una multa, già annullata con sentenza dal giudice di pace. Purtroppo tutte le sentenze venivano notificate al Comune a mezzo di... “camminatore”, una figura oggi quasi mitologica!

Molti degli spunti – ad esempio questo della multa – sono veramente accaduti al protagonista, che ha avuto il merito di saperli trasformare in pezzi di alta comicità, divertendo il pubblico.

Bello e profondo il monologhetto finale, rivolto alla figlia: un momento intenso e appassionato che assume valenza universale, quindi dedicato a tutti i genitori, ma anche a tutti i figli.

Complimenti vivissimi a Marco Falaguasta, che sa tenere il palcoscenico per un’ora e un quarto, divertendo e regalando validi spunti di riflessione. Complimenti alla regia di Tiziana Foschi e al produttore Nicola Canonico, che ha creduto fermamente in questo spettacolo.
 
 
Fino al 1 marzo 2020
TEATRO DELLA COMETA
Via del Teatro Marcello 4, Roma
Info: 06.6784380
www.teatrodellacometa.it

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