“BARBARI, BARBERINI E BARBITURICI” CON URBANO BARBERINI

VISTO AL OFF/OFF THEATRE. COAUTORE E REGISTA DANIELE FALLERI

SALVATORE SCIRE' 09/11/2025
VISTO E RECENSITO
URBANO BARBERINIA grande richiesta, è tornato in quel delizioso spazio che si chiama Off/Off Theatre, il bravo Urbano Barberini, riproponendo un ottimo spettacolo dal titolo eclatante: “Barbari, Barberini e Barbiturici”.

Prima di proseguire con la nostra recensione, dobbiamo chiarire subito che non si tratta di una coincidenza o di un’omonimia: è proprio lui, ultimo discendente della nobile famiglia nel cui stemma campeggiano tre api.

E il titolo riecheggia in qualche modo un detto ancora oggi in uso a Roma, anche se concepito in latino: “quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini”. Traduciamo per i meno preparati in latino: “quello che non hanno fatto i barbari, lo hanno fatto i Barberini”. Detto che venne coniato nel Seicento attraverso una “pasquinata” (per i non romani, ricordiamo che Pasquino era una statua parlante, che si trova tutt’ora a 50 metri da Piazza Navona; e “parlava”, nel senso che nottetempo qualche anonimo appendeva alla statua un cartello o un foglio, con scritte critiche al governo pontificio).

Ebbene, per sottolineare alcuni scempi edilizi (veri o presunti che fossero) perpetrati dal papa Urbano VIII (ovvero il principe Maffeo Barberini), l’anonimo contestatore creò quel detto, che è rimasto celebre nei secoli, anche perché applicato ad altre circostanze e fatti.URBANO BARBERINI

Il nostro Urbano Barberini, erede di tanta storia, oggi, con l’intelligenza e la sagacia che ben si addicono a un attore di livello, ha voluto raccontare la sua storia personale, e di conseguenza quella della sua casata, con acuta ironia e grande senso dell’humour. E lo ha fatto attraverso questo originale e indovinato monologo, scritto a quattro mani con Daniele Falleri, che ha anche curato la regia dello spettacolo.

Con piacevoli pennellate della parola, Urbano Barberini intrattiene, incuriosisce e diverte il pubblico. Le descrizioni della nonna, della mamma, (ma anche della tata), il tratteggiare i loro caratteri, le rigide usanze di certe famiglie altolocate, incomprensibili a un bimbo “normale”, danno lo spunto a divertenti siparietti. Il suo imbarazzo nell’essere accompagnato a scuola in macchina, nel vestire in un certo modo elegante, fondono narrazione e ironia.

Poi, ormai abbastanza grande, comincia ad uscire da solo e si trova coinvolto nel rapimento di Giovanna Amati (figlia di un magnate del cinema).  Un bel giorno incrocia lo sguardo di Duccio Camerini, che lo vuole a tutti i costi nel suo prossimo film. Inizia senza volerlo la sua carriera artistica, ma l’inesperienza e anche la sfortuna lo portano a fare delle figuracce, che Urbano racconta in modo spontaneo e divertente.

Nostalgico nel ricordo di Marcello Mastroianni e di Franca Valeri, diventa pungente e spietato nel descrivere la proverbiale faciloneria di certi “cinematografari” romani.
In poche parole, abbiamo assistito a uno spettacolo gradevole e fruibile, in certi momenti anche irriverente, insomma, ce n’è per tutti, anche per gli amici!

Purtroppo è rimasto in scena soltanto quattro sere, ma il coautore e regista, Daniele Falleri, nel salutarci, ci ha preannunciato che il prossimo anno ci sarà un sequel! Beh, lo aspettiamo con curiosità e con vivo piacere! Complimenti!
 
Salvatore Scirè
 
OFF/OFF Theatre
Via Giulia 19, 00186 Roma
Info:  06.89239515 biglietteria@off-offtheatre.com
www.off-offtheatre.com
 

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