“UOMINI E TOPI” DI JOHN STEINBECK ILLUSTRATO DA REBECCA DAUTREMER

PIÙ CHE UN LIBRO, UN’OPERA D’ARTE CHE NON PUÒ MANCARE NELLE LIBRERIE DEGLI APPASSIONATI DEL GENERE

di Cristina Marra28/11/2020
Letto e recensito
REBECCA UOMINI E TOPIReggio Calabria. L’impatto è fortissimo, un impatto visivo sorprendente e travolgente con i volti, le scene e i paesaggi, un’introduzione al testo e al resto delle illustrazioni che solo la creatività e il talento di Rebecca Dautremer sanno regalare nel volume “Uomini e topi” di Steinbeck edito da Bompiani tradotto da Michele Mari, da pochi giorni in libreria in una edizione prestigiosa  e unica.

L’essenzialità e la scarnezza del linguaggio dello scrittore americano, premio Nobel nel 1962, si completano con le illustrazioni realizzare con varie tecniche da Dautremer. Non è un semplice libro illustrato, è un rincorrersi di concetti disegnati in cui il testo diventa didascalia vista la grandezza e l’atmosfera delle tavole.

Le appena cento pagine del romanzo di Steinbeck diventano poco più di quattrocento nel lavoro di Dautremer, e se lo scrittore lascia al dialogo il compito di scolpire le personalità dei due protagonisti, Dautremer li connota, li inserisce negli ambienti, costruisce case, capanni, dormitori e granai.  REBECCA UOMINI E TOPI

Le illustrazioni raccontano la storia di Lennie e George scritta nel 1937, negli anni in cui l’America pubblica romanzi di denuncia e Steinbeck propone tra le altre la vicenda dei due contadini, amici e complici seppur diversissimi. George Milton e Lennie Small sono protagonisti e testimoni della condizione della miseria umana e delle ingiustizie sociali, in viaggio per cercare lavoro in un ranch mettono insieme le loro diversità per contrastare la fame e sopravvivere. Lennie è un omone con un ritardo mentale che non sa gestire la sua forza “ è tale e quale un bambino. Non c’è niente di cattivo in lui più di quanto non ce n’è in un bambino, solo che è talmente forte…” e se accarezza topolini o cuccioli di cane preme troppo sui loro corpicini e li uccide, George lo tira spesso dai guai e insieme sognano di possedere una fattoria. La mente e il braccio, la forza e l’arguzia, insieme i due amici sanno di farcela ma un destino beffardo li attende.

La storia comincia sulle rive del fiume Salinas tra salici e sicomori giganteschi come quello col ramo liscio “tanti sono gli uomini che vi si sono seduti sopra”. Dal sentiero sbucano due uomini col foglio di lavoro in mano diretti al nuovo ranch “il primo era piccolo e lesto, scuro in volto, con occhi acuti e irrequieti, e lineamenti affilati e marcati.

Ogni suo tratto era definito: mani piccole e forti, braccia sottili, naso stretto e ossuto. Dietro a lui procedeva il suo opposto, un uomo enorme, dal volto senza forma, con occhi grandi e chiari,  e ampie spalle ricurve, camminava pesantemente, quasi strascicando i piedi, al modo in cui un orso trascina le zampe”
, due uomini soli accomunati da un senso di amicizia e appartenenza che risale alla loro infanzia, entrambi nati a Auburn, Lennie cresciuto dalla zia Clara è affidato a George alla sua morte.

Compagni di viaggio e anche di sogni, invece delle fiabe Lennie vuole ascoltare sempre il racconto di come sarà la loro fattoria piena di conigli teneri e soffici. La speranza del riscatto sociale, l’ambizione di possedere una terra di proprietà a cui dedicarsi per il resto della vita, è questo il sogno dei due amici. La loro meta, il nuovo ranch in cui lavorare è preceduto dalla meraviglia del paesaggio circostante, silenzioso e accogliente,

Dautremer si sofferma sui paesaggi, disegna l’incanto del monte Gabilan, la curiosità della carpa che esce la testa dalla pozza mentre “in alto le foglie si agitarono ancora  e piccoli ciuffi di cotone scesero di salici depositandosi sull’acqua”. Quella quiete non durerà all’interno del ranch in cui il manesco Curley, figlio del capo, non tarderà a infastidire i contadini e la moglie a provocarli fino al termine della storia in cui un vecchio cane e Lennie subiranno lo stesso destino.  Tutte le illustrazioni del volume sono state realizzate con una tecnica straordinaria, uno strumento meraviglioso e ecologico “multiuso, facilmente trasportabile e profondamente affidabile: la mano destra di Rebecca Dautremer”. L’illustratrice ha iniziato a disegnare la prima pagina nell’aprile del 2019 e l’ultima ad agosto 2020.

Dautremer che si è tuffata negli anni Trenta americana, concedendosi tanta libertà nella scelta di abiti o insetticidi, e tanta letteratura ha accompagnato le sue giornate di lavoro nello studio parigino “la lettura ad alta voce di Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, Dracula di Bram Stocker, Le particelle elementari e La carta e il territorio di Michel Houellebecq, Streghe di Mona Chollet, Magellano di Stefan Zweig, l’arcipelago del cane e le anime grigie di Philippe Claudel e Chèrie di Colette “.   

Titolo Uomini e topi
Autore John Steinbeck
Illustrazioni di Rèbecca Dautremer
Traduzione Michele Mari
Editore Bompiani
Prezzo euro 40,00

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