“UN AMORE D’OPERETTA”, VIAGGIO NEL MAGICO MONDO DELL’AMORE

ANNALEMA LOMBARDI E MATTEO MICHELI, STRAORDINARI INTERPRETI DI ARIE IMMORTALI

di Vito Bruschini22/03/2019
Operetta
un amore d'operettaRoma. Capita, di tanto in tanto, girovagando per i teatri “off” di imbattersi in una perla di spettacolo. Questa volta si tratta di operetta e i due interpreti per un’ora e mezzo ci fanno sognare e viaggiare nelle più popolari e indimenticabili arie che hanno segnato questo genere che non è certamente inferiore in quanto a emozioni e impegno alla più titolata “Opera lirica”.

La bravura dei due interpreti è naturalmente alla base del successo dello spettacolo: Annalena Lombardi e Matteo Micheli.

Ricordiamo che Annalena Lombardi è stata l’interprete di Maria nel musical “West Side Story”, un prestigioso riconoscimento approvato dalla produzione americana, detentrice dei diritti dell’opera, che impone l’ultima sua parola sulla scelta degli interpreti del famoso musical di Leonard Bernstein.
Ebbene la Lombardi continua a stupire per la sua versatilità, come poche volte abbiamo riscontrato tra gli attori italiani. Lei infatti riesce a essere credibile in ogni personaggio che fin’ora ha interpretato, sia comico, sia farsesco, sia drammatico. E infine la sua brillante voce da soprano la rende interprete ideale dei personaggi ora frivoli, ora passionali che vivono nelle operette e nei musical.

L’accoppiata con Matteo Micheli è vincente. L’attore, nato a Varese, ma cresciuto a Pisa, ci restituisce tutta la causticità e il senso del sarcasmo tipicamente toscano e in questo spettacolo con instancabile fisicità e ironia, fa da filo conduttore nel racconto delle più belle operette.

Ne risulta in definitiva un romantico viaggio in questo mondo, che molti non conoscono, dove l’amore, la passione, i tradimenti, gli equivoci si accavallavano sempre con grazia e armonia. I brani musicali sono stati tratti da “Al cavallino Bianco”; “La vedova allegra”; “Cin Ci La”; “Scugnizza”; “La Duchessa di Chicago”; La principessa della Czarda”; “La danza delle libellule”; “Il paese dei campanelli” e “La duchessa del Bal Tabarin”.

Lo spettacolo è andato in scena al Teatro Due di Roma per pochi giorni. Ci auguriamo però che possa essere presto ripreso soprattutto per offrire a un pubblico giovanile lo spaccato di un’epoca che non c’è più e che forse qualcuno ancora oggi continua a rimpiangere.

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