"RIDERE, RIDERE, RIDERE", TRE ATTI UNICI DI FABIO GRAVINA

AL TEATRO PRATI DI ROMA TRE CORTI TEATRALI DIVERTENTI

di Claudio Di Salvo19/03/2019
Visto e recensito
fabio gravina ridereRoma. E’ in scena al Teatro Prati di Roma fino a Domenica 24 Marzo lo  Spettacolo “RIDERE, RIDERE, RIDERE”, 3 atti unici scritti e diretti da Fabio Gravina che ne è anche l’interprete oltre a Letizia Cerenzia e Fausto Morciano.

Il primo atto unico si intitola “Il malinteso” e racconta un equivoco che viene a crearsi tra il protagonista Carlo Perzichesi  (Fabio Gravina) e una rappresentante di pentole: Adelaide Morozzi (Letizia Cerenzia).

La seconda storia ha per titolo “La Trottola” dove  la moglie del protagonista, il giorno del loro anniversario di matrimonio, trova una trottola nella macchina del marito.  In questa storia l’autore cerca di immaginare cosa può succedere nella testa di una donna quando accade una cosa del genere.fabio gravina ridere

Il terzo atto unico ha per titolo “L'altro, il sistema perfetto” in cui si racconta la storia di Germano vedovo della moglie che conduce una vita piuttosto ordinata e tranquilla ed ha pure  trovato un'altra donna che gli vuole bene. Tutto sembra andare per il verso giusto quando in casa di Germano irrompe Filippo (Fausto Morciano)  il quale inizia a parlare  del passato oscuro della moglie morta di Germano. Ma lo scopo della visita di Filippo è un “altro”: in realtà si reca in casa di Germano per fargli una insolita poiché l’attuale compagna di Germano nasconde un segreto inconfessabile. Filippo, che sembra distrutto dalla morte della moglie di Germano, all’atto pratico non è una persona normale, lo si potrebbe identificare come un Santone un po’ matto che però riesce a manipolare gli altri.

In definitiva sono tre storie comiche che raccontano le vicissitudini tragiche dell'essere umano del giorno d'oggi; tre  storie apparentemente comiche che danno  la possibilità di ridere e nello stesso tempo di tempo riflettere sulla vita che conduciamo ogni giorno.

In un quadro generale della rappresentazione, nulla da eccepire, attori affiatati tra loro, all'altezza della situazione e con una recitazione coinvolgente; belle anche le scenografie. In definitiva uno spettacolo da vedere e rivedere notando anche piccole sfumature che all'inizio si sono perse.

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