“QUELLO STRANO PAESE DEI CAMPANELLI” SUCCESSO STELLARE DELLA COMPAGNIA DI EDOARDO GUARNERI

CANTANTI DALL’ARISTOCRATICO PEDIGREE, UN CORPO DI BALLO STREPITOSO, ATTORI COMICI DI TALENTO, SONO LE COMPONENTI DI QUESTO SPETTACOLO D’IMPRONTA HOLLYWOODIANA

di Vito Bruschini06/10/2018
Visto e recensito
nello strano paese dei campanelliROMA. Il Teatro Arcobaleno non poteva iniziare la stagione (che quest’anno propone nomi importanti della nostra scena) nel migliore dei modi.
Sold out (come dicono quelli bravi) per quest’operetta adattata per l’occasione da Mariella Guarnera.

Spettacolo a tutto tondo perché si canta, si balla e si recita offrendo allo spettatore l’incanto e la magia del teatro che tutto fa dimenticare, anche i guai che ci attendono fuori dalla sala.

La storia è presto detta: i campanelli del titolo sono delle magiche campane, appese fuori dalle porte delle abitazioni del paese. A cosa servono? Ѐ presto detto: se la padrona di casa si lascia andare con un uomo che non sia suo marito, le birichine si mettono a suonare, rivelando l’adulterio.nello strano paese dei campanelli

Quando nel paese arriva una nave con il suo affascinante capitano e i relativi marinai sarà un continuo scampanio. Ma gli equilibri sentimentali verranno ristabiliti con l’arrivo di un secondo bastimento che porterà questa volta per un errore di invio di telegrammi invece che un carico di ballerine... le moglie degli stessi marinai, decise a rendere pan per focaccia ai loro mariti. Ora sono gli uomini del villaggio ad approfittare dell’occasione e ancora una volta i campanelli faranno il loro dovere. Naturalmente è una favola e tutti i salmi finiranno in gloria.

In scena ci sono venti attori, tra cantanti e ballerine, dunque un impegno non da poco per un regista (e un impresario) che debbono tenere con le briglie questi venti scatenati attori. L’artefice (è il capitano e anche il regista dello spettacolo) è Edoardo Guarnera, che ha debuttato come tenore al Teatro dell’Opera di Roma con il ruolo di Pinkerton nella “Madama Butterfly” di Puccini. Nel suo curriculum c’è anche un “Don Pasquale” di Donizetti, per la regia di Gigi Proietti. Diventa popolare partecipando a molte trasmissioni televisive e negli spettacoli del Bagaglino al Salone Margherita di Roma. Ma la sua passione è l’operetta che ha sperimentato con la direzione dell’indimenticato Sandro Massimini e oggi possiamo considerare Guarnera il più autorevole rappresentante di questo genere. Nella commedia interpreta con eleganza e misura il capitano Hans.

Gli tiene spalla la bravissima Annalena Lombardi, è la frivola Bob Bon, anche lei dal ragguardevole retaggio avendo lavorato in coppia con Massimini, il re dell’operetta. La Lombardi grazie a una voce duttile, ma potente riesce a dare intensità ai suoi personaggi e in alcuni brani è capace di trasmettere pathos dagli echi brechtiani.

Altrettanto brava Mariella Guarnera (per il gossip nella vita è sorella di Edoardo), che interpreta la romantica Nela. Anche lei ha una voce d’impostazione operistica.

nello strano paese dei campanelliLa Gaffe è Matteo Micheli, divertente e di grande fisicità nel personaggio che nel nome riassume tutta la sua caratterizzazione. Pomerania è interpretata da Giulia Romano che ha pensato il trucco a trasformare nella “più brutta del paese”.

Ci sono poi i tre mariti “scampanellati”: Vincenzo Pellicanò, Diego Nesta e Giorgio Giurdanella. Anche loro offrono una convincente caratterizzazione dei loro personaggi. Infine una citazione particolare va a Michela Pavese nei panni di Ethel, la bella e sofisticata signora che arriva nel paese alla testa delle ballerine, quelle del secondo bastimento. La Pavese ci canta, con il supporto del corpo di ballo e di stupendi costumi, un brano musicale brillante, ironico e di grande effetto.
Sul finale arriva anche l’ammiraglio, nell’imponente presenza di Francesco Testa.

Non rimane che parlare dei danzatori, le sei ballerine e i tre ballerini, che grazie alle elegantissime coreografie di Eleonora Pedini riempiono la scena con la loro bellezza e la loro armonia, grazie anche ai costumi di Alessandra Milani.

Le luci sono di Giovanna Venzi, il fonico Massimo Forzato, l’assistente alla regia Loredana Corrao.
Per chi ama l’operetta e i brani musicali più belli del passato, accompagnati al piano dal Maestro Massimo Franchina, non può perdersi quest’occasione. Si replica fino al 14 ottobre.nello strano paese dei campanelli
LO STRANO PAESE DEI CAMPANELLI
di Lombardo Ranzato
adattamento di Mariella Guarnera
con Edoardo Guarnera, Annalena Lombardi, Mariella Guarnera, Matteo Micheli
Regia Edoardo Guarnera
TEATRO ARCOBALENO
via Francesco Redi 1/a – Roma 00161
(via Nomentana, angolo viale Regina Margherita)
raggiungibile con:
metro b fermata policlinico
autobus 36 – 38 – 60 – 62 – 90
tram 19 – 3
accesso disabili 
biglietteria: 06.4402719
segreteria: 0644248154 – 320.2773855
info@teatroarcobaleno.it
SPETTACOLI: giovedì e venerdì ore 21.00
sabato ore 17.30 e ore 21.00
domenica ore 17.30

LO STRANO PAESE DEI CAMPANELLI

LO STRANO PAESE DEI CAMPANELLILO STRANO PAESE DEI CAMPANELLILO STRANO PAESE DEI CAMPANELLILO STRANO PAESE DEI CAMPANELLILO STRANO PAESE DEI CAMPANELLILO STRANO PAESE DEI CAMPANELLILO STRANO PAESE DEI CAMPANELLILO STRANO PAESE DEI CAMPANELLI

Richiesta Informazioni













Articoli PATRIMONI