“NON È UNA TRAGEDIA (OVVERO EDIPO C’ENTRA POCO), LA COMMEDIA DI SUCCESSO DI GEPPI DI STASI

AL TEATRO DELLE MUSE VA IN SCENA IL “SOLITO” TRIANGOLO? NO, UNA VARIABILE AMARAMENTE DIVERTENTE.

di Vito Bruschini12/01/2020
Recensione teatro
non è una tragedia geppi di stasioRoma. Le commedie di Geppi Di Stasio hanno generalmente una struttura molto articolata che ha necessità di esprimersi con un gran numero di interpreti. In questa pièce i personaggi sono soltanto tre e si chiamano Renata, Attilio e Oreste. Sono interpretati rispettivamente da Wanda Pirol, Rino Santoro e dallo stesso Geppi Di Stasio.

Sono tre, ma non è il classico triangolo. Di Stasio non è mai scontato e infatti in questa commedia (o tragedia? No è decisamente una commedia perché, come suggerisce il titolo, anche se racconta fatti estremamente drammatici della vita umana, è sempre molto divertente) ci presenta le vicende di tre personaggi affatto prevedibili.

L’Autore costruisce la sua pièce come un gioco a incastri, come un puzzle che soltanto con lo straordinario colpo di scena finale, mostrerà chiare e definite tutte le sfaccettature che abbiamo seguito fino a quel momento. Non dirò quindi, per ovvi motivi, la rivelazione finale, ma questa ci farà comprendere la grandezza della costruzione drammaturgica dell’intera vicenda.
Siamo in un ambiente tipicamente borghese: una scrivania al centro dello spazio scenico delimitato da tre librerie e un paio di divani.

È lo studio di Renata, affermata e “molto ricercata” («dalla polizia» aggiunge il marito Attilio per fare lo spiritoso) psicologa, ma con un passato a dir poco inquietante. Con il marito Attilio ha un figlio, ma poi veniamo a sapere che Attilio, ingegnere informatico disoccupato, l’ha sposata quando era vedova. L’ingegnere è la persona più semplice di questo mondo, forse anche un po’ ingenuo, ma ha dalla sua una forza nascosta dirompente: una capacità d’amare che va oltre ogni umana sofferenza e che perciò tra tutti ce lo rende estremamente empatico.

Un giorno Renata, smanettando sui siti d’incontri crea un corto circuito e si mette in contatto con un fantomatico Attila 35. È appunto Oreste che, in cerca di un’altra solitudine, ma forse di una figura che possa surrogare una madre che per lui è stata sempre assente, irrompe nella vita della “fantastica trentacinquenne”.

A questo punto l’intreccio delle tre vite si avviluppa in un vortice di rivelazioni e situazioni spesso divertenti, altre volte colte e surreali fino all’imprevedibile finale che potrebbe sfociare in dramma, ma non è così perché come sentenzia Renata, “i fatti della vita non sono mai una tragedia, ma una semplice commedia”.

Grande prova attoriale da parte dei tre protagonisti che da ben tre anni hanno portato in tour nei maggiori teatri italiani questa commedia e che ora saranno in scena al Teatro delle Muse fino al 9 febbraio.
Compagnia stabile del Teatro delle Muse
presenta
NON È UNA TRAGEDIA
(OVVERO EDIPO NON C’ENTRA)
Di Geppi Di Stasio
Con WANDA PIROL
RINO SANTORO
GEPPI DI STASIO
Regia di Geppi Di Stasio
Teatro delle Muse
Via Forlì, 43 Roma
Tel. 06.44233649 – 06.44119185
Da martedì a sabato ore 21.00
Domenica e festivi ore 18.00

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