“NESSUN PROIETTILE POTRÀ MAI CANCELLARE” ESORDIO GIALLO DI LINO BELLEGGIA

ENTRA NELLA CINQUINA DEL PREMIO CRIMEN CAFFÈ QUESTO POLIZIESCO AMBIENTATO A ROMA.

Global Press Italia14/06/2022
Anteprima libri
lino belleggiaRoma. Lino Belleggia, saggista e drammaturgo, fa il suo esordio nell'universo del "giallo", con un romanzo poliziesco che spiazza il lettore non soltanto per i numerosi colpi di scena, ma soprattutto con la presentazione di personaggi di grande spessore umano a cui inevitabilmente si rimanere affezionati.  L'intrigante spy story è ambientata a Roma, in cui niente è quello che sembra. L’autore romano Lino Belleggia si è aggiudicato la pubblicazione del suo romanzo di genere giallo, dal titolo “Nessun proiettile potrà mai cancellare”, selezionato nella cinquina finalista del Premio CRIMEN CAFFÈ, premio letterario per inediti di genere poliziesco.

Lino Belleggia prende ispirazione dalla sua città, Roma, ambientando nel quartiere Monti una storia avvincente, fatta di intrighi, coperture, segreti e tradimenti. Tutto parte dal ritrovamento di una vecchia Volvo V70, rubata per compiere una rapina culminata in una feroce sparatoria nel quartiere di Pietralata, in cui perdono la vita due agenti di polizia.
 
Il Commissario Marco Paoluzzi si metterà ben presto sulle tracce dei criminali e scoprirà una realtà molto più complessa di quello che viene raccontato sui canali ufficiali della stampa, qualcosa che lo costringerà a ricercare la verità in diverse direzioni e con più gradi di complessità.
 
I personaggi, a partire dal protagonista del romanzo, Gabriele, lo sventurato professore di inglese a cui pare sia stata rubata la macchina per compiere la rapina di una banca, sono raccontati con dovizia di particolari, tanto che ne emerge un quadro particolareggiato ed una caratterizzazione che fa immedesimare subito il lettore nella storia, piena di colpi di scena e di flashback.Lino Belleggia
 
Una Roma descritta in modo cinematografico in cui i personaggi e i luoghi si intersecano, raccontando ognuno una propria versione della verità, così come avviene nelle leggende legate alla Città Eterna, che hanno mille sfaccettature provenienti dalle tante voci di chi la abita.
 
L’enigma ruota tutto intorno alla chiave ritrovata nel quadro del cruscotto della macchina di Gabriele, che continua a dirsi totalmente estraneo ai fatti, ma che forse non ha ben chiaro fino a che punto possa fidarsi di coloro che popolano la sua vita.
 
Una giostra di personaggi diversi diventano ben presto lo specchio di una serie di realtà complementari intorno a cui si svolge la vicenda.
 
“Il lettore è da subito coinvolto e chiamato in prima persona nella risoluzione dei casi di omicidio che avvengono” dichiara l’Autore Lino Belleggia, che chiarisce l’intento di divertissement che lo ha ispirato nella scrittura del romanzo giallo e sottolinea come siano presenti nel libro gli elementi utili alla risoluzione del caso, che non sfuggiranno di certo ad un lettore attento.lino belleggia
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