“MOSTELLARIA” (LA COMMEDIA DEL FANTASMA). L’ORIGINE DELLA COMMEDIA ALL’ITALIANA

ANCORA UNA VOLTA VINCENZO ZINGARO CI FA DIVERTIRE CON UNA DELLE PIÙ RAPPRESENTATE COMMEDIE PLAUTINE.

di Vito Bruschini16/01/2020
Recensione teatro
MOSTELLARIA ZINGARO VINCENZORoma. La parola “Mostellaria” deriva dal diminutivo di “monstrum” che significa “la casa dello spettro” e proprio un’abitazione infestata dai fantasmi è al centro di questa commedia, considerata una delle più divertenti di Plauto. Vi troviamo tutti gli elementi tipici della commedia plautina: il servo furbo, gli equivoci, il ribaltamento dei ruoli, fino al finale dove il caos ritrova il suo ordine naturale e tutti vissero felici e contenti.

Vincenzo Zingaro, che da 28 anni, con la sua formidabile Compagnia Castalia, continua a portare alta la bandiera del teatro classico (con notevoli riscontri a livello nazionale e internazionale), ha adattato e condotto come regista questa nuova messinscena imprimendo un ritmo forsennato e muscolare all’intera vicenda, con grande divertimento del pubblico. Tanto per cominciare ha utilizzato i nomi dei personaggi secondo la traduzione di Ettore Paratore, per cui il servo astuto si chiama Trappola, il ricco genitore che parte per un viaggio in Egitto è Azzeccatutto, il figlio innamorato si chiama Rubacuori, la bellissima meretrice Baciucchiella e così via. Si capisce sin dall’inizio dove il regista voglia andare a parare: divertimento assoluto e infatti l’intera rappresentazione, come dicevamo, ha un ritmo davvero travolgente ed esilarante.MOSTELLARIA ZINGARO VINCENZO

La trama si può riassumere brevemente così: il ricco Azzeccatutto, reso alla perfezione da uno stralunato Ugo Cardinali, parte per un lungo viaggio in terre lontane. Suo figlio Fiordamore, un dinamico e intraprendente Riccardo Graziosi, insieme al servo Trappola (Piero Sarpa lo interpreta con raro vigore, conducendo l’intera vicenda con una mimica e una gestualità degna di Marceau) si danno alla pazza gioia organizzando banchetti e orge, sperperando fino all’ultimo sesterzio il patrimonio paterno.

MOSTELLARIA ZINGARO VINCENZOFiordamore inoltre s’indebita con l’usuraio Schifaquattrini (Fabrizio Passerini lo interpreta con esilarante avidità) per affrancare la bella Baciucchiella di cui è perdutamente innamorato. Annalena Lombardi, una colonna portante della Castalia, interpreta la meretrice Baciucchiella con esuberante verve sexy. Il ritorno improvviso di Azzeccatutto farà precipitare nel panico i nostri gaudenti amici, tra cui si caratterizzano Rocco Militano, che interpreta Nasabbecco coinvolto nei divertenti equivoci provocati da Trappola e un’amica di bordello di Baciucchiella, interpretata da Laura De Angelis che poi si sdoppia anche nel divertentissimo personaggio di Barcaccia.

Trappola, per tamponare i disastri commessi e bloccare il ricco mercante che vorrebbe tornare nella sua casa, s’inventa che quella è infestata dai fantasmi e che il padroncino, Fiordamore, è stato costretto ad acquistare un’abitazione vicina, indebitandosi con Schifaquattrini (in realtà i soldi gli sono serviti per liberare Baciucchiella dal viscido usuraio)... e così via, di equivoco in equivoco, tra scherzi e sberleffi.

Nel corso della commedia troviamo tutti gli elementi comici, gli stereotipi, i tic, le gag che poi, attraverso gli straordinari Maestri dell’Arte del ‘500, di secolo in secolo sono arrivati fino ai nostri giorni per confluire nella cinematografica commedia all’italiana Come dicevamo gli elementi ci sono tutti, compresa la rottura plautina della “quarta parete”, quando Fiaccola (l’attore Riccardo Graziosi) entra in scena e dialoga con il pubblico, come a voler ribadire che non c’è niente di serio in quello che sta vedendo.

Vincenzo Zingaro e la sua Castalia hanno abituato il loro pubblico a un Teatro di spessore, pur non dimenticando mai il divertimento e come ci ricorda nelle sue Note di Regia «Il servo non può fare a meno di svolgere la sua mansione destabilizzante; il vecchio non può non reclamare il primato dell’ordine. Entrambi sanno, pur combattendosi, di non poter fare a meno l’uno dell’altro: è l’eterno gioco del Teatro; è MOSTELLARIA ZINGARO VINCENZOl’eterno gioco della Vita».
 
FINO AL 19 GENNAIO
COMPAGNIA CASTALIA
MOSTELLARIA
LA COMMEDIA DEL FANTASMA
di T. Maccio Plauto
Adattamento e Regia Vincenzo Zingaro
Con
Ugo Cardinali – Piero Sarpa – Rocco Militano – Fabrizio Passerini –
Riccardo Graziosi – Annalena Lombardi – Laura De Angelis
 
Musiche Giovanni Zappalorto - Scene Vincenzo Zingaro - Disegno Luci Giovanna Venzi –
Costumi Emiliana Di Rubbo - Maschere Carboni Studio
 
TEATRO ARCOBALENO
Via F. Redi 1/a
Info: 06.44248154 – 06.4402719

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