MARCO FALAGUASTA E'... "COTTO E STRACOTTO",

SE SOGNI DI APRIRE UNA PIZZERIA, HAI UN SOLO NEMICO: LA BUROCRAZIA!

di Salvatore Scirè11/02/2019
Visto e recensito
marco falaguasta al goldenROMA. Al Teatro Golden è in scena per la terza stagione consecutiva Marco Falaguasta con uno spettacolo arguto e divertente,  dal titolo Cotto e stracotto, un monologo scritto dallo stesso Falaguasta con Alessandro Mancini, in cui è  protagonista assoluto, con la efficace collaborazione di Sara Sartini, attrice versatile e duttile, che ben si adatta a ricoprire i ruoli dei vari personaggi che rappresentano la burocrazia: e già, è proprio questo, il nemico pubblico, l’ostacolo insormontabile, che ingessa la nostra vita, l’economia, la società.

E lo fa in maniera assai intelligente, interpretando se stesso, o meglio, un suo sogno.... dopo aver fatto l’avvocato e soprattutto l’attore, Marco voleva aprire una pizzeria a taglio. O meglio, avrebbe sempre voluto rilevare il negozio di Franco, che faceva la pizza a taglio sotto casa e dove si recava, da ragazzino, a comprarsi un appetitoso trancio, però controllato a vista dalla nonna, che osservava dalla finestra.

Dopo una serie di gestioni, il locale rimane sfitto e Falaguasta decide di tuffarsi in questa nuova avventura, ma qui il sogno diventa ... incubo. Infatti, non aveva messo in conto la burocrazia, un insormontabile  muro di gomma che si frappone fra tutti noi e la realizzazione dei sogni!   I sogni devono misurarsi con le regole, i parametri, le valutazioni, i bolli, gli incartamenti, le planimetrie, i “sono a norma?”, i codici, la tempistica, l’iter... E infatti, si materializzano  ispettori della ASL, Vigili Urbani, Vigili dell’Annonaria, addirittura i ROS (spediti nottetempo al posto dei NAS per un errore di comunicazione!).

In altre parole, Marco Falaguasta coglie lo spunto della burocrazia, quella opprimente, ottusa, e stupida, per fare una satira sociale a tutto campo sul mondo di oggi: dalle espressioni inglesi modaiole usate a tutti i costi, alle disfunzioni amministrative del Comune, dal Ministero della Salute che come disinfettante bandisce l’acqua ossigenata, da sostituirsi con lo iodopovidone (che assurge così agli onori della celebrità!). Senza tralasciare le banche, nota dolente per molti!

L’assurdo e l‘impensabile diventano così amara realtà: tra i momenti più esilaranti, quello del bagno pubblico chiuso, con una fantastica scritta surreale proiettata (per informazioni, telefonare al Comune di Roma....) , la multa già pagata da ripagare, la carta d’identità di nuovo rilascio, il ministro della Salute alle prese con l’acqua ossigenata...
Un recital piacevole in cui Falaguasta approfitta per rendere omaggio anche alla sua famiglia, con gesti e parole di affetto, e intrattiene il pubblico con eleganza, stile e cultura.
Bella la regia di  Tiziana Foschi, che valorizza ulteriormente la performance con le sue trovate e le numerose gags costruite. Molto brava Sara Sartini, che svolge il suo ruolo con grande efficacia e determinazione.

In sintesi, Marco ne uscirà cotto e stracotto. Ma non rinuncia!!!!!! Chiude infatti, con un segnale di speranza nei giovani e nelle tecnologie da loro maneggiate con disinvoltura, che forse riusciranno ad abbattere il mostro!!!!!
Sicuramente da vedere!
 
 
fino al 24 febbraio 2019  (da martedì a sabato ore 21.00 - domenica e sabato ore 17.00)
Teatro Golden
Via Taranto, 36 - Roma
Info: tel. 06.70493826 –  www.teatrogolden.it    
 
 
 

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