“LA PRINCIPESSA DELLA CZARDA”, EDOARDO GUARNERA, ANNALENA LOMBARDI E LA BELLE EPOQUE

BRILLANTE EDIZIONE DELL’OPERETTA DI EMMERICH KÀLMÀN ALL’ARCOBALENO DI ROMA

di Vito Bruschini13/10/2019
Recensione operetta
edoardo guarnera czardaRoma. Edoardo Guarnera può essere considerato a buon diritto l’erede di Sandro Massimini, “il re dell’operetta”.

Da anni sostiene la bandiera di questo genere, ingiustamente in declino nei gusti del pubblico, ma che invece, ieri sera al teatro Arcobaleno di Roma, ha dimostrato di essere ben vitale e importante quanto un musical, quando sul palcoscenico si muovono attori e cantanti di grande calibro.

Guarnera viene dall’Opera (quella con la “O” maiuscola). È figlio del baritono Guido Guarnera e, sostenuto dai consigli paterni, si è dedicato al bel canto sin da piccolo, debuttando al Teatro dell'Opera di Roma nel ruolo di Pinkerton nella Madama Butterfly e successivamente nel Don Pasquale di Donizetti diretto da Gigi Proietti. L’incontro con Massimini è stato fatale e il passaggio dall’Opera all’Operetta spontaneo e istintivo, tanto che oggi dire “Compagnia Guarnera” equivale a dire: “Operetta”.

In questa impresa lo affianca un’altra grande interprete di questo genere musicale: Annalena Lombardi. La Lombardi è un’attrice che in Italia se ne contano sulle dita di una mano perché oltre a saper recitare, ha una presenza scenica dominante, una versatilità straordinaria nella scelta dei ruoli, ma soprattutto ha anche la voce di una grande soprano. Tanto per citare un cardine della sua carriera, lei è stata Maria nel famoso musical West Side Story. Un ruolo che i responsabili americani dei diritti dell’opera hanno accettato di affidarle reputandola all’altezza di tutte le “Marie” che si sono cimentate in questa difficilissima parte.

Ebbene queste sono le due colonne dello spettacolo in scena all’Arcobaleno. Guarnera interpreta il principe Edvino che s’innamora di Silva (Annalena Lombardi) la bellissima cantante dell’Orpheus.

Ma i ruoli di sostegno sono altrettanto importanti perché Stasi, la nobildonna destinata dai genitori a sposare Edvino , è Mariolina Guarnera, anche lei figlia d’arte e mezzosoprano di grande talento. Ma la ragazza è innamorata del Conte Boni, interpretato da un altro grande talento del palcoscenico: Matteo Micheli, mentre i genitori del principe Edvino sono Patrizia Tapparelli (nel personaggio di Cecilia), dei Pandemionium (ed è detto tutto) e Alessandro Peccolo.

Completano il cast l’impresario Feri che è Vincenzo Pellicanò e un divertentissimo Generale interpretato con ironia da Armando Giacomossi.

Ma non finisce qui, perché nel corso del ballo di corte viene presentata dal principino Edvino per il piacere degli invitati una “Bambola meccanica” che si esibisce in un brano musicale: ebbene la voce di Graciela Dorbessan che l’interpreta, ha mandato letteralmente in visibilio il pubblico.

Insomma Guarnera è riuscito a montare una edizione della “Czarda” di grande raffinatezza e di grandi talenti. Lo spettacolo ti avvolge di eleganza per le musiche del maestro ungherese Kàlmàn e le coreografie curate da Eleonora Pedini che si è avvalsa di cinque brave danzatrici: Maria Diglio, Noemi DI Dio, Eleonora Pedini, Roberta Rossi, Fabiola Zossolo.

In scena al teatro Arcobaleno fino al 27 ottobre.
 
FINO AL 27 OTTOBRE
TEATRO ARCOBALENO
 
Teatro Arcobaleno Centro Stabile del Classico
via Francesco Redi 1/a - Roma 00161
INFO: 0644248154 - 320.2773855

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