INCONTRO RAVVICINATO CON MONICA PAIS AUTRICE DI "ANIMALI COME NOI"

LE PICCOLE, GRANDI E APPASSIONANTI STORIE DI UN MEDICO DEGLI ANIMALI.

di Cristina Marra 12/04/2019
Intervista
cri monica paisReggio Calabria. Ha iniziato a "raccontare" le storie dei suoi animali con le foto su facebook, una finestra aperta sul mondo dei "rottami", abbandonati, feriti, maltrattati che mostra piccoli e grandi animali recuperati dalla strada, curati e salvati da morte certa in cerca di una casa e  di tanto affetto.

Il percorso d'amore di Monica Pais, amica di tutti gli animali fin da piccola e ora eccellente veterinaria, continua con "Animali come noi" una raccolta di esperienze con gli animali che parte dalla sua infanzia e arriva  fino a oggi. Pezzi di vita ricostruiti con nostalgia e gratitudine verso fenicotteri, pipistrelli, volpi ma anche cani, gatti, uccelli che Monica ha incontrato sulla sua strada e che l'hanno cercata e per i quali da bambina si trasformava in "007 degli animali con licenza di far sopravvivere, rappezzare, curare, coccolare.

E talvolta anche celebrare pietose esequie". La prima è Betty, una gattina, e si prosegue con Lello, Calimero, Gas, Simba, Cocco, Frank, Spisy, Mimì, Palla, creature grandi e piccole alle quali Monica ha dato un nome, quindi un'identità e una dignità troppo spesso strappate dai colleghi umani. Il filo rosso che lega le storie è quello dell'amore e della riconoscenza di una donna e in seguito del suo staff veterinario nei confronti di tutti gli animali.

Ogni racconto fa emergere la sensibilità del protagonista che si affida alle cure o che diventa a sua volta narratore ed è la delicatezza dell'autrice a rendere con le parole guiti, sguardi, gesti facendosi quasi traduttrice di versi o lamenti. Monica Pais scrive col cuore, lascia che siano i ricordi a guidarla e a riempire le pagine affollandole di creature speciali che le hanno fatto scoprire non solo la solidarietà, l'appartenenza, la condivisione ma anche le meraviglie della natura della sua  Sardegna oltre alle brutture, ai danni e alla cattiveria perpetrata dagli uomini. cri monica pais

Alla Due mari, la clinica che gestisce col marito Paolo, non mancano mai gli ospiti e pazienti speciali e le storie raccolte in questo libro sono solo una parte del viaggio meraviglioso di Monica insieme agli animali di ogni specie, iniziato da piccola e che trova nella scrittura un modo per celebrarli, farli conoscere e apprezzare anche da chi li teme o li maltratta, dando loro la voce universale della narrazione.

Monica quando hai pensato che fosse giunto il momento di scrivere un libro e condividere le tue esperienze con i lettori?

Io scrivo da sempre perchè sono stata una bambina in casa di grandi e ho imparato a scrivere presto. Per molto tempo ho passato le estati da sola affidata alle zie per l'assenza di madre che doveva accompagnare mia sorella a fare visite mediche lontano  da casa. La lontananza e il distacco ci rendevano entrambe tristi e allora mia madre a ogni partenza mi regalava un quadernino nero bordato di rosso e mi invitava a scrivere tutto quello che facevo e che provavo durante la sua assenza per poi leggerglielo e commentarlo insieme.
Devo tutto a lei. I racconti li ho conservati in un cassetto e su quel canovaccio ho continuato a scrivere tutto quello che mi è capitato nel corso del tempo convinta dall'incontro con la meravigliosa editor di Longanesi.

Un pò diario e un pò romanzo di formazione, come ti piace definire il libro?

E' quasi una biografia come può essere quella di tutti coloro che hanno sogni e desideri realizzati. A me è successo questo grazie agli animali.
In clinica oltre ad occuparti dei pazienti hai anche a che fare con i proprietari. Perchè spesso si dimenticano che i loro compagni sono animali e vogliono snaturarli?
Mi è capitato spesso di scontrarmi con tanti proprietari di animali che volevano umanizzarli non capendo che facevano loro solo del male. Credo succeda perchè spesso ci ergiamo a specie piu' importante del pianeta e non ci riconosciamo come animali quali realmente siamo, gli animali invece ci riportano alla nostra essenza.

C'è un animale che senti piu' vicino a te?

Ammiro molto le volpi, animali utili che dovrebbero essere protetti e invece sono spesso temuti per la loro indipendenza, ma mi sento semplicemente un uomo genere femminile, un sapiens femmina e sono felice di avere sviluppato capacità tecniche utili ad altri animali.

Palla la cagnetta a cui hai anche dedicato una onlus è sempre con te, come condividi questa nuova esperienza da scrittrice con lei?

Il libro è l'ennesimo regalo degli animali, dei  tantissimi animali che mi hanno riempito l'esistenza. Palla come gli altri è socia in questa esistenza e lei è testimone di tutti loro. Con Palla ho un rapporto bellissimo. E' molto espressiva ed empatica, ci capiamo con uno sguardo e mi segue dappertutto, viviamo in simbiosi.

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