IN TEMPO DI CRISI ANCHE QUESTA PUÒ ESSERE UNA SOLUZIONE: “PENSIONE VENDESI! NO AGENZIE”

È L’ORIGINALE COMMEDIA DI SALVATORE SCIRÈ, NOVITÀ ASSOLUTA, IN SCENA FINO AL 22 APRILE AL TEATRO TESTACCIO DI ROMA -

di Vito Bruschini12/04/2018
Visto e recensito
salvatore scirè pensione vendesiRoma. Il commediografo Salvatore Scirè presenta l’ultima sua fatica al Teatro Testaccio di Roma. Autore di oltre venti commedie, tutte rappresentate con grande successo nei teatri romani, Scirè questa volta affronta, con il suo solito garbo e umorismo, una delle tematiche che in questi anni più sta influenzando le nostre vite: la crisi economica. Ma non crediate di assistere a una rappresentazione deprimente, al contrario, i toni sono quelli comici, dinamici e a volte surreali che da sempre contraddistinguono lo stile dell’Autore.

La storia parte da un’originale idea di un certo Peppino, un baby pensionato dell’Atac, che un bel giorno decide di valorizzare il suo assegno pensionistico mettendolo, appunto, in vendita: lo offrirà a colei che gli darà in cambio duecentomila euro.

Per il buon Peppino significa poter coronare un suo antico sogno: quello di aprire a Rio, in Brasile, una bella gelateria italiana. Ma…pansione vendesi

e qui inizia una girandola esilarante di equivoci, di interventi e un via vai di belle e provocanti ragazze che si vogliono accaparrare il monte premi di Peppino senza però dare niente in cambio… se non i propri favori più o meno erotici.

Uno dei punti forti della messinscena è costituito dall’ensamble di attori e attrici che compongono questa nuova Compagnia. I sette attori in scena sono tutti ben affiatati oltre che bravi.

Peppino è un sagace e nello stesso tempo pacioso Nicola Di Lernia, abile nel suonare la chitarra, quanto determinato a raggiungere il suo obiettivo. Gli dà una mano nell’organizzare quella specie di riffa, Aniceto, un ragazzone svelto, simpatico e trafficone, interpretato con grande simpatia da Giò Di Colore.

pensione vendesiIl tormentone, nei panni di Cesira, un’invadente portiera sempre presente con le sue battute fulminanti, è la bravissima Antonella Arduini. La compagnia infine è completata da quattro bellissime attrici che con straordinaria bravura tratteggiano altrettanti personaggi in cerca… di pensione.

Sono Francesca Rasi, nei panni di Petra, una provocante ballerina brasiliana che si esibisce, per il conforto dei sensi di Peppino (ma anche degli spettatori) in una vorticosa samba.

C’è poi Barbara Nocco, un’altra esuberante pretendente al Gran Premio della pensione. Infine Martina Consoli è Olga, una russa dalle incerte origini, ma anche lei decisa a giocare le sue carte migliori e infine la misteriosa Paola Bardellini… ma qui mi devo fermare per non scoprire troppo le carte e risparmiare al lettore la sorpresa dell’inaspettato finale.

Riuscirà Peppino a coronare il suo sogno brasiliano? Per divertirvi a scoprire il mistero dovrete venire al Teatro Testaccio. C’è tempo fino a domenica 22 aprile.
 
 
 
TEATRO TESTACCIO
Via Romolo Gessi 8 -  Roma (Testaccio) 
Info: tel. 06.5755482   
dal 10  al 22 aprile 2018

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