ASSEGNATO A CHRISTIAN GALLUCCI IL PRESTIGIOSO PREMIO CENDIC 2019

“LA VITA DELLE PIANTE” È IL TESTO CHE HA VINTO PREMIO DI DRAMMATURGIA CONFERITO DAL CENTRO NAZIONALE DI DRAMMATURGIA ITALIANA CONTEMPORANEA

Global Press Italia21/01/2020
Premio teatrale
premio cendic segestaRoma. Domenica 19 Gennaio 2020, al Teatro Argentina, sala Squarzina, il Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea – CENDIC, in collaborazione con: TEATRO DI ROMA – TEATRO NAZIONALE, con il C.T.M. - Centro Teatrale Meridionale, l’Ente Parco Archeologico di Segesta, il NUOVO IMAIE, il Festival di Segesta “Dionisiache 2019”, le Biblioteche di Roma, e con il patrocinio del MIBACT, ha assegnato il Premio di drammaturgia CENDIC SEGESTA 2019 a Christian Gallucci per il testo La vita delle piante.
 
Si è svolta con successo di pubblico la serata evento del 19 Gennaio, una vera e propria “festa del Teatro” organizzata per l’assegnazione del Premio CENDIC – SEGESTA 2019, duramte la quale sono stati presentati tutti i finalisti di questa quinta edizione: Agnese Fois, Francesco Scotto, Christian Gallucci, Federico Malvaldi, Elvira Scorza e Alessandra Tomassini.

Aprendo la serata, coordinata e presentata dall’autore e regista Rosario Galli, la Presidente del CENDIC Maria Letizia Compatangelo, coordinatrice del Premio, ha affermato: “Il Premio CENDIC Segesta ha registrato quest’anno una partecipazione straordinaria sia dal punto di vista quantitativo, con oltre 220 testi provenienti da tutta Italia, sia per la qualità delle opere, a ulteriore riprova di quanto sia forte e viva la realtà della drammaturgia italiana, e anche del credito che il nostro Premio – gratuito e aperto a tutti gli autori - sta acquisendo negli anni con la sua capacità di coinvolgere autori, attori, critici e registi: dai 36 drammatrurghi del Cendic che hanno selezionato i testi finalisti e i 10 prestigiosi  artisti e operatori teatrali componenti la giuria tecnica, ai tanti altri collaboratori, patrocinatori e sponsor che hanno contribuito alla sua realizzazione.”.

A seguire, sono stati letti brevi stralci dei testi finalisti alla presenza degli autori, visibilmente emozionati. Emozione che ha contagiato anche il numeroso pubblico presente in sala, grazie anche alle interpretazioni partecipate dei talentuosi attori del Nuovo Imaie che hanno contribuito a rendere la serata una vera e propria kermesse: Stefano Antonucci, Tiziana Bagatella, Lara Balbo, Duska Bisconti, Lorenzo Manfridi, Martina Menichini e Ida Sansone.

Il Presidente del Nuovo Imaie, Andrea Miccichè, dopo aver sottolineato nel suo intervento, non senza un pizzico di rammarico,  quante realtà meritevoli come il CENDIC dovrebbero ottenere ascolto concreto dalle Istituzioni, ha auspicato che non si fermi il grande lavoro di tante associazioni private che si occupano di supportare il mondo dello spettacolo per favorirne sviluppo, apertura ai giovani e garanzia di qualità, e ha augurato in tal senso il proseguire della collaborazione tra Nuovo Imaie e CENDIC.

Un augurio di nuove prospettive per il mondo dello spettacolo dal vivo c’è stato anche nell’intervento della Direttrice del Parco Archeologico di Segesta, Rossella Giglio. Un sito archeologico questo tra i più suggestivi del nostro Sud ricco di storia, che merita di rivivere anche attraverso il teatro, che può rappresentare un valore aggiunto e un arricchimento oltre che un’opportunità di supporto per le manifestazioni artistiche. Anche per questo la Direttrice si è detta lieta della collaborazione con le iniziative del CENDIC, da sempre sensibile a queste problematiche.
Al termine delle letture e degli interventi, si è poi proceduto allo spoglio “in diretta” dei voti della giuria tecnica, momento veramente emozionante per tutti i presenti, quindi è stato proclamato il vincitore dalla notaio Maria Borsellino D’Angelo, che dalla nascita del Premio ne segue le varie fasi, garantendo l’assoluto anonimato durante la lettura e selezione dei testi, una delle principali caratteristiche del Premio Cendic Segesta.
 
Il vincitore 2019, primo classificato tra i sei finalisti, è Christian Gallucci, 33 anni, autore e attore milanese, con l’intrigante e originale testo “La vita delle piante”, ambientato in Svezia.
 
L’opera prima classificata sarà allestita a cura della Produzione CTM, Centro Teatrale Meridionale diretto da Domenico Pantano, nelle rappresentazioni previste a Segesta, Locri, Roma. Il debutto Nazionale è previsto nell’ambito del Festival di Segesta: “Le Dionisiache” 2020. L’opera sarà inoltre seguita nelle varie fasi di promozione e tournèe.
 
I componenti della giuria tecnica del Premio: Nicasio Anzelmo, Direttore artistico del Festival di Segesta; Alessandro Chiti, scenografo; Carmelo Grassi, organizzatore teatrale; Marcantonio Lucidi, critico teatrale; Manuela Mandracchia, attrice; Maria Rosaria Omaggio, attrice e regista; Domenico Pantano, produttore teatrale e attore; Silvano Piccardi, attore e regista; Orazio Torrisi, produttore teatrale; Pamela Villoresi, attrice, Direttrice artistica del Teatro Biondo Stabile di Palermo.
 
 
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