ARRIVA DENIS CARBONE, NELLA MIGLIORE TRADIZIONE DEI POLIZIOTTI MALEDETTI

LO SCRITTORE ANGELO PETRELLA INAUGURA LA SUA NUOVA SERIALITÀ CON L’INTENSO NOIR “FRAGILE è LA NOTTE” -

di Cristina Marra01/05/2018
Letto e recensito
PetrellaReggio Calabria. Denis Carbone è un detective on the road, un duro dal cuore a pezzi che non si fida di nessuno se non di Napoli, città con cui ha un rapporto simbiotico.

Protagonista di "Fragile è la notte" (Marsilio) che inaugura la nuova serialità noir di Angelo Petrella, il poliziotto come il suo cognome è un personaggio, nero, bruciato e pronto a riaccendersi.

Finito in esilio forzato al commissariato di Posillipo "da dieci anni senza occuparsi di nulla a parte cani rapiti, incidenti d'auto, patenti smarrite e al massimo un furto in appartamento", paga con la staticità il suo giro di scommesse e di ricatti a colleghi. La morte di una donna, la bella e ricca Ester Fornario lo riporta in pista e libera il suo fiuto, il suo intuito e la sua particolare attenzione per i dettagli.

Denis parla poco, le sue labbra sono sempre occupate da una Rothmans o dal collo di una bottiglia di Macallan. Beve e fuma e annega così la sua solitudine, è perennemente tormentato dal ricordo del suo rapporto con la sua ex moglie Laura e dal rimorso per averla perduta sentendosi l'unico responsabile. I silenzi di Denis diventano morsi "da cane rabbioso" che attacca a differenza di quelli da serpente di Tagliamonte, il Capo della squadra mobile con cui collabora al caso di omicidio della donna.

E' la sua occasione per ricominciare e Denis non molla invischiandosi in un'indagine che porta a una verità scomoda e indigesta per i vertici della Questura. Se il Vesuvio "sporco e minaccioso" incombe sui destini dei personaggi, Denis "uno stronzo alcolizzato, sapeva essere più tenace del mare che ora devastava il litorale" e prosegue dritto verso il suo obiettivo. Cerca la verità anche su se stesso.

L'autore incanta il lettore, s'inchina a Chandler e Ellroy e fa l'occhiolino a Fitzgerald che gli hanno indicato la strada ma lui la prosegue angelo petrellaalla velocità di un film d'azione con una scrittura che trasuda adrenalina e sofferenza e che si sofferma su colori e sensazioni quasi impercettibili. Il suo protagonista inquieto e solitario illumina come i fari notturni le bellezze nascoste, i dolori urlati ed esibiti, le angosce nascoste e soffocate, li cerca nei luoghi e nelle case e in quel limbo che è il locale Copacabana con le "luci che annegavano nel buio e mettevano paura, come ogni notte" e si lascia sedurre dalla musica acida di un CD che è il riflesso del suo stato d'animo.

Carbone brucia dentro e continua a bere Macallan come il male che corrode e consuma una città dimenticata per la troppa indifferenza. Free Jazz, Carbone!     

Angelo Petrella
Fragile è la notte
Marsilio editore
euro 16,50

L'INCIPIT
"Denis scartò il pacchetto e infilò una Rothmans in bocca. Faceva caldo. Un caldo estivo maledetto, e al commissariato non avevano ancora finito di installare i climatizzatori".

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