"ALADIN IL MUSICAL GENIALE" UN GRANDE RITORNO AL BRANCACCIO

SONTUOSA EDIZIONE IN CUI VENGONO ASSOCIATE ALCUNE CONTAMINAZIONI IN STILE BOLLYWOOD NELLE MUSICHE, NELLE COREOGRAFIE E NEI COSTUMI.

di Salvatore Scirè15/12/2021
Visto e recensito
ALADIN BRANCACCIORoma. Emozione ed emozioni, alla “prima stampa” del Teatro Brancaccio per “Aladin il Musical Geniale”.  Anche per il significato simbolico, che testimonia la ripartenza del teatro, nonostante le note difficoltà!

Liberamente ispirato ad una delle più celebri novelle orientali de Le mille e una notte, il lavoro ripercorre le avventure di Aladino e del famoso “genio della lampada”: il tutto in un sontuosa ambientazione medio-orientale, cui vengono associate alcune contaminazioni in stile Bollywood nelle musiche, nelle coreografie e nei costumi.

Alla fine dello spettacolo, sul palco sono saliti giustamente Maurizio Colombi, regista e autore, insieme ad Alessandro Longobardi, direttore artistico e produttore per OTI, che hanno manifestato con gioia al pubblico presente la loro soddisfazione per il nuovo allestimento di questo grande musical, che resterà in scena fino al 9 gennaio 2022.  

Rispetto all’edizione 2019, vi sono alcune novità, come di regola avviene nella “vita” di ogni lavoro teatrale che si rispetti. Provvisoriamente manca il ponte tibetano, che verrà installato prossimamente e che permetterà ad Aladin di scavalcare tutta la platea!

Non stiamo a raccontarvi la storia: il nocciolo della questione lo conosciamo tutti; e chi di noi non avrebbe voluto avere a disposizione una magica lampada da sfregare esprimendo un desiderio di qualunque tipo? Ebbene, sappiate che in questo spettacolo i “geni” sono ben due, uno nascosto nella lampada, appunto,  e l’altro in un anello magico! Ovviamente, legati l’un l’altro da uno stretto rapporto.

I punti di forza di questo musical sono diversi: innanzi tutto la magnifica ambientazione medio-orientale, resa possibile dalle scene realizzate da Alessandro Chiti: un susseguirsi di repentini cambi di scena ci fa spaziare dal sontuoso palazzo del sultano, alla piazza del mercato, dal misterioso deserto alla grotta del tesoro. Il tutto, in un crescendo di atmosfere fiabesche, che piacciono a grandi e piccoli.

L’opera si avvale di fantastici effetti video, realizzati da Claudio Cianfoni e riesce a fondere magicamente fantasiosità e piacevole ironia nel testo, scritto – vale la pena ricordarlo – dallo stesso Maurizio Colombi.

Altro punto di forza sono di sicuro gli effetti speciali curati da Erix Logan: ne citiamo uno per tutti, il momento in cui i due protagonisti, Aladin e Jasmine si alzano in volo su un tappeto volante. Ma anche le apparizioni e le sparizioni dei due geni e le trasformazioni di Aladin, lasciano il pubblico a bocca aperta. Il tutto, supportato adeguatamente – nello specifico -  dal disegno luci creato da Christian Andreazzoli.
Come nel precedente allestimento, i costumi sono di Francesca Grossi, il disegno luci è di  Alin Theodor Pop, mentre le belle coreografie sono firmate da Rita Pivano.

Davide Magnabosco, Alex Procacci e Paolo Barillari sono gli autori delle musiche originali . Anche il cast presente molte new entries: Umberto Noto è il Genio della Lampada, pasticcione e maldestro, mentre il Genio dell’Anello viene interpretato da Michele Savoia. Se Emanuela Rei continua a vestire i panni della dolce Jasmine, nel ruolo di Aladin debutta Giovanni Abbracciavento.

Maurizio Semeraro interpreta con efficacia il personaggio del perfido Visir Jafar, mentre Renato Crudo veste i panni di Abdul, amico per la pelle di Aladin.  Invece Aisha, amica del cuore della principessa, è Federica Buda. Una menzione particolare va fatta per Raffaella Alterio, perfetta nel ruolo della scimmietta Coco, e per Jonathan Guerrero, nell’originale carattere di Skifus. Il sultano è Daniele Derogatis, mentre Kamira è Fulvia Lorenzetti.

Nel complesso, abbiamo assistito nuovamente e con piacere a uno spettacolo di grande fascino e di sicuro successo, interpretato egregiamente da un cast di grande livello artistico. Una realizzazione pensata per tutta la famiglia, anche se con una particolare attenzione rivolta ai bambini, come è logico che sia, trattandosi di una favola. Ma sicuramente raccontata bene, con garbo e con grandi coups de theâtre. Un musical ben diretto, come sempre, da Maurizio Colombi, che certamente replicherà il successo di precedenti spettacoli quali Rapunzel o di Peter Pan.  

In definitiva, uno spettacolo che vale la pena andare a vedere!!!
 
Fino al 9 gennaio 2022.
Teatro  Brancaccio –
Via Merulana 244 - Roma
Info:  06 80687231 e   www.teatrobrancaccio.it 
www.aladinilmusicalgeniale.it

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